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  • Giulia Bernardinello

ANSIA E PAURA- Da risorsa a nemico invalidante

L’ansia insieme alla depressione è sicuramente il disturbo più diffuso nel mondo occidentale ed è uno dei principali motivi che portano a richiedere un supporto psicologico.


Paura e ansia, così simili ma così diverse, sono emozioni che ci servono per fronteggiare le situazioni pericolose, e in quanto tali, sono necessarie alla sopravvivenza.


A volte quindi, parlare di ansia come disturbo, non sempre è corretto.

E’ importante ricordarci della sfumatura positiva che può prendere l’ansia - si, c’è - e non è sempre giusto classificarla come elemento dannoso.


L’ansia ‘buona’, infatti, è essenziale, perché ci informa sui pericoli a cui potremmo andare incontro ed inconsciamente ci fa cercare le soluzioni adeguate nel minor tempo possibile. E’ un importante stimolo all’azione funzionale.


Quando diventa nostra nemica? Quando ci limita.


L’ansia è una condizione psicofisica che quando prende il sopravvento ci provoca sensazioni di affanno, angoscia e la conosciamo tutti perché almeno una volta nella vita l’abbiamo fatta nostra. Porta a bloccarsi di fronte a determinate situazioni, infatti, non è raro andare incontro ad una sudorazione più elevata del solito, o al battito eccessivamente accelerato.


A differenza della paura, però, l’ansia non è collegata ad un evento percepito come pericoloso nell’immediato, ma emerge dall’anticipazione di eventi più prossimi, e dalle loro ipotetiche conseguenze, che noi ovviamente non conosciamo. E’ il classico timore che ci provoca il futuro e ci porta a pensare in un millesimo di secondo che tutto è fuori controllo. Tutto è sovrastimato e sottovalutato allo stesso tempo.


Quando è l’ansia che controlla noi, possiamo parlare di sovraccarico emotivo, che rischia di farci andare in una sorta di black-out. Questo è dovuto dalla poca certezza che a volte ci offre il presente ed in un attimo siamo catapultati a mesi e mesi più in là.


Respiriamo.


E chiediamoci, se qui ed ora, ho l’urgenza di preoccuparmi dei prossimi mesi.

Potrebbe aiutarmi ad alleviare la mia ansia, oggi?


Non so cosa succederà fra sei mesi è vero, ma iniziamo con oggi, con la prossima ora, momento per momento. Questo ci aiuta ad essere presenti e vigili in ciò che stiamo attraversando quando i cambiamenti di contesto ci fanno perdere lucidità. È importante ascoltare informazioni accurate sul momento che provengono dal nostro corpo e cercare di soddisfarle. Senza sovraccaricare la nostra già impegnata mente.


Ripartiamo da ciò che siamo e dalle risorse che fino a questo momento abbiamo messo in atto, forse sono annebbiate e un pò disorganizzate, ma sarà sufficiente praticare della consapevolezza, per riuscire a vedersi meglio.

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