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  • Giulia Bernardinello

CHI HA SPOSTATO IL MIO FORMAGGIO?

Nasofino e Trottolino sono due topolini che condividono un labirinto con Tentenna e Ridolino, due gnomi. Tutti hanno bisogno di formaggio per sopravvivere ed ogni giorno ne vanno alla ricerca, un bel giorno, trovano un deposito di formaggio, in cui ciascuno trova quello che lo soddisfa di più.


Pieni di formaggio, la vita scorre ricca e abbondante, ma le modalità di affrontarla per i protagonisti è diversa.


I topolini vanno e vengono ogni giorno al deposito di formaggio, per sfamarsi al bisogno, rimanendo sempre allerta ai cambiamenti, con le scarpe attorno al collo. Gli gnomi ci si trasferiscono dentro, trasformando il deposito nella loro casa, considerandosi inattaccabili dal futuro.


Il formaggio un giorno finisce.

I topolini non sono colti di sorpresa, senza drammi si riadattano al labirinto in cerca di cibo. Gli gnomi, tornano ogni mattina al deposito, sperando di trovare magicamente formaggio.

Il formaggio è certamente una metafora, di tutto ciò che desideriamo nella vita: un lavoro, una relazione, la salute, la fama, la libertà o banalmente il denaro. Ognuno di noi ha una personale visione del formaggio, tutti desideriamo possederlo e ne siamo alla continua ricerca.

Una volta ottenuto, spesso, ne siamo dipendenti e quando lo perdiamo siamo sconvolti. Il labirinto è il contesto, in cui passiamo la maggior parte del tempo a rincorrere i nostri desideri.

Il nostro formaggio si muove in continuazione, a volte ce lo spostano, altre lo perdiamo. Siamo costretti ad uscire dalla nostra adagiata quotidianità, essere flessibili e riguadagnarci la serenità.

I due topolini agiscono in modo semplice, si adeguano al cambiamento, gli gnomi invece, pionieri delle loro abitudini, spaventati, pensano meccanicamente. Quando affrontiamo il cambiamento è importante adottare i semplici comportamenti che in quel contesto funzionano meglio.

Tu sei più Nasofino o più Tentenna?

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