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  • Giulia Bernardinello

L’ORGASMO FEMMINILE- "QUELLO CHE HA PRESO LA SIGNORINA" - WHEN HARRY MET SALLY"

Oggi è l’8 Marzo, e in occasione della giornata internazionale della donna, siamo socialmente, fisicamente e materialmente coccolate. E’ noto che ogni giorno sia una buona occasione per farlo, partendo da noi, e a tal proposito riflettiamo, su quanti modi ci siano per prenderci cura di noi stesse.


Dal punto di vista sessuale, un atto di gentilezza importante che ogni donna dovrebbe concedersi, e perché no, ricordarlo ad un’amica o ricordarlo al proprio/a partner, è quello di non fingere, di non inscenare una situazione non reale e perseverare, facendo poi dell’eccezione una regola ed infine un malessere.

Infatti, una donna che non raggiunge l’orgasmo è una donna che si conosce poco.


L’orgasmo in un rapporto sessuale non è una garanzia. Non ci sono formule magiche, è una situazione mentale, per ambedue i sessi. Nel 2010 è stato pubblicato il più vasto studio sulla sessualità umana, condotto dall’Indiana University. I dati riportano come, durante l’ultimo rapporto sessuale, il 91% degli uomini abbia dichiarato di aver raggiunto l’orgasmo, contro il 64% delle donne. Secondo l’85% dei soggetti, la persona con cui avevano avuto il rapporto sessuale era riuscita a raggiungere l'orgasmo. Dato che solo il 64% delle donne conferma di aver avuto un orgasmo, qualcosa non torna.


Facciamo chiarezza per quanto riguarda l’universo femminile.


A differenza dell’inevitabile certezza dell’orgasmo maschile, quello femminile non da sempre segnali così chiari. L’esperienza dell’orgasmo si verifica spesso in modi molto differenti per ogni esperienza sessuale vissuta.


Ma che cosa accade esattamente in una donna durante l’orgasmo?


Dal punto di vista fisiologico è caratterizzato dalle 3 alle 12 contrazioni ritmiche e involontarie che si susseguono a intervalli di 0,8 secondi e interessano i muscoli perivaginali, perineali e talvolta anche l’utero. Durante questa fase, della durata di 3-15 secondi, aumentano la pressione sanguigna ed il battito cardiaco.


L’orgasmo femminile, come tutto ciò che riguarda il piacere sessuale, è, infatti, un fenomeno essenzialmente psicosomatico, quindi condizionato da pensieri, emozioni, convinzioni, vissuti e significati. Quando si decide di fingere, non si pensa alle conseguenze fallimentari a lungo termine, ma è come se la vagina percepisse tutta l'ansia sociale di tutte le donne messe insieme, e ci sono moltissimi motivi che spingono a farlo, i più comuni sono:


- Quello di far contento il partner, non ferirlo ed evitare il lavoro emotivo di conforto in seguito.

- Ci si sente ‘costrette’ a farlo per non ricevere un rimprovero da parte del partner di non riuscire a raggiungere l'orgasmo.

- Far sentire adeguato il partner e allo stesso tempo non far sentire disadeguate noi stesse.

- L’eccessiva velocità con cui il partner raggiunge l’orgasmo porta a fare le cose di fretta per normalizzare il rapporto.


Non essere in grado di arrivarci potrebbe sembrare un fallimento, e fingere può essere meno crudo che pensare alla propria vagina come "rotta", ma può capitare di avere qualche difficoltà nel raggiungere il massimo piacere, è normale, questo non significa essere inadeguate,, ma soltanto che è stata una lunga giornata e che la minima stupidaggine rischia di distrarvi.


E' vero, il sesso è in gran parte uno spettacolo, ma per rivedere lo stesso film con piacere innumerevoli volte, serve autenticità. Non importa se il partner necessita di qualche carezza all'ego, alle donne servono indubbiamente nei punti giusti, tanto che l'eccessiva preoccupazione che il partner raggiunga l'orgasmo non deve far perdere di vista il nostro. La correlazione dall'atteggiamento mentale con le azioni fisiche è evidente: si possono anche schiacciare tutti i tasti giusti ma a meno che la vostra mente non sia completamente abbandonata e presente, la magia non succederà.


Inoltre, fingere l'orgasmo è ingiusto in un sano rapporto di coppia, perché priva il tuo partner della sua autonomia sessuale, come se fosse da te automaticamente considerato come troppo inesperto per fare di meglio o troppo brutale per accorgersene e prendersene cura.


Sono ancora troppo marcati gli stereotipi legati al piacere sessuale femminile, tanto che questi possono turbare l’espressione della propria felicità sessuale e compromettere il benessere individuale e di coppia.

Per non alimentare questo circolo vizioso parlarne col tuo partner o con una persona esperta aiuta a capirsi.


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